LA TECNOLOGIA non si arresta ed in  REMISE EN FORME ha le porte aperte !

LASER FIBRA – Effetti Biologici 

IL PELO 

Il complesso pilo-sebaceo è costituito da: follicolo pilifero, pelo, ghiandola sebacea e muscolo erettore del pelo. 

A contatto con la radice del pelo irrorate dai vasi sanguigni, sono presenti due strutture: la ghiandola sebacea, che in comunicazione con il follicolo pilifero, stimola una sostanza grassa e oleosa, denominata sebo, che ha la funzione di ammorbidire la pelle. Il muscolo erettore del pelo, invece, molto più piccolo dei normali muscoli scheletrici, è connesso

direttamente al pelo e contraendosi causa il fenomeno dell’orripilazione, comunemente chiamato “pelle d’oca”.

La papilla dermica, localizzata nello strato superficiale del derma, fornisce apporto sanguigno ed ossigeno all’epidermide, raggiunge il bulbo pilifero, localizzato alla base del follicolo stesso, il quale riceve nutrimento, favorendo una produzione di cellule che daranno vita ad un nuovo pelo. 

La cuticola, ovvero la parte esterna del pelo (1) presenta scaglie che determinano l’irregolarità della superficie. Sono delle lamelle cornee che hanno lo scopo di proteggere la corteccia sottostante. 

La corteccia (2) è formata cellule epiteliali ricche di cheratina e granuli di pigmento melaninico. Il colore del pelo dipende dalla disposizione di tali granuli. 

E infine il midollo, la parte più interna del pelo. 

In entrambi i sessi sono presenti circa 5 milioni di follicoli piliferi. 

LA MELANINA DEL PELO 

Il colore del pelo è dovuto alla presenza di melanociti presenti nella corteccia. La colorazione dipende dalla quantità e dal tipo di melanina che viene prodotta, nonché dalla dimensione dei melanosomi. 

Nei capelli scuri, per esempio, è presente eumelanina; in quelli biondi e rossi feomelanina. 

Con l’avanzare dell’età i melanociti diventano sempre meno attivi, fino a cessare completamente la produzione di melanina. Si parla in questo caso di incanutimento (capelli bianchi), una condizione che si rende evidente mediamente dai 40 anni in poi.

LE FASI DI CRESCITA DEL PELO 

Il ciclo di vita del pelo può essere sincrono o asincrono, infatti in ogni zona del corpo sono presenti più fasi di crescita del pelo. Le principali sono: 

• Anagen (nascita e crescita). 

• Catagen (distaccamento dalla papilla). 

• Telogen (attività vitali sono completamente cessate caduta del pelo).

 

La fase Anagen è la fase di nascita del pelo, decisamente più corta rispetto alle altre, per questo motivo non possono raggiungere lunghezze importanti come nei capelli. 

Questa è la fase di assorbimento della luce del laser, ovvero quando si otterrà l’eliminazione del pelo. 

In fase Catagen si ha un allontanamento dalla papilla dermica ed Il pelo si ritira spostandosi verso l’alto. 

Quando la radice arriva all’altezza del punto di inserzione del muscolo erettore del pelo, si entra nella fase Telogen. Inoltre in questa fase, la matrice dello stesso follicolo pilifero, darà inizio ad una nuova fase Anagen, grazie al quale il bulbo si ingrosserà nuovamente, e di conseguenza la crescita di un nuovo pelo. Nello stesso follicolo coabiteranno il pelo nuovo che sta crescendo ed il vecchio pelo. 

Un’altra fase importante è quella Kenogen, vera e propria fase di riposo del follicolo. Si manifesta quando tra la caduta del pelo (telogen) e il nuovo (anagen), il follicolo rimane vuoto per un certo 6 

CONSIDERAZIONI 

• Quali fattori influenzano l’epilazione laser? 

1. Le fasi di crescita del pelo 

2. Il colore del pelo 

3. Il colore della pelle 

4. Lo spessore del pelo 

5. Pelo trattato in precedenza 

6. La zona del corpo da trattare 

• Per questo motivo, sono necessarie varie sedute, opportunamente distanziate tra loro, affinché il trattamento risulti davvero efficace. 

• Solo con la giusta scelta dei tempi si ha la garanzia che la maggior parte di peli vengano trattati dal laser quando si trovano in fase Anagen. 

EPILAZIONE PROGRESSIVA PERMANENTE 

 

Epilazione  Procedimento che prevede la rimozione dell’intero pelo (Laser per epilazione, ceretta, pinzetta, IPL). 

Progressiva  Il trattamento laser ha un’efficacia limitata per ogni seduta, durante la quale si elimina circa il 10% o 20% dei peli, ovvero quelli in fase anagen. Per questo il trattamento sarà progressivo nel tempo, necessitando di più sedute per avere un risultato del 100% circa. 

Permanente  I risultati ottenuti non si possono considerare definitivi, in quanto nel corso del tempo il corpo può cambiare e quindi essere soggetto a sbalzi ormonali o altri fattori che possono influire sul risultato. In alcuni casi, possono attivarsi dei peli detti silenti (dormienti) che fino ad allora non si sono sviluppati. 

IL LASER 

Il termine LASER indica Light Amplification By Stimulated Emission Of Radiation (amplificazione della luce mediante un’emissione stimolata di radiazioni). 

Caratteristiche: 

• Monocromatica: la sua lunghezza d’onda è di 810 nm (luce rossa). 

• Selettivo: emette una luce che agisce esclusivamente sul pelo. 

• Monodirezionale: le radiazioni sono parallele e non tendono a divergere. 

Il laser a diodo produce un fascio di luce che, assorbita in modo selettivo dalla melanina contenuta nel pelo ne determina la distruzione, grazie ad un processo denominato FOTO TERMOLISI SELETTIVA, dove l’energia luminosa si trasforma in energia termica, provocando una vera e propria esplosione delle cellule del bulbo pilifero e della matrice, con conseguente eliminazione degli stessi. 

Il trattamento con il laser determina una forte eliminazione della densità pilifera (circa il 90%), nonché un rallentamento della crescita e riduzione del diametro del fusto pilifero (restante 10%).

HIFIBER 

Hifiber rappresenta la nuova frontiera nelle tecnologie per l’epilazione permanente, mediante la trasmissione del segnale luminoso attraverso la fibra ottica. Questa permette una migliore conduzione di energia da parte del diodo multi-barre, che in associazione alla lunghezza d’onda di 810 nm, rendendo il laser più diretto e funzionale. 

L’utilizzo di micro lenti accoppiate, permettono alla luce generata dal diodo di concentrarsi, garantendo l’uniformità di distribuzione sulla pelle senza dispersione di energia e calore, questo ne favorisce l’efficacia rendendolo meno invasivo e più affidabile. 

Il manipolo di Hifiber permette un’esecuzione del trattamento in totale comodità, leggero ed ergonomico, inoltre il display mostra il numero di spot e i paramenti di lavoro. 

Hifiber rende il trattamento ancora più confortevole, in quanto la sensazione di calore è quasi impercettibile, grazie anche al sistema di raffreddamento avanzato che mantiene una bassa temperatura dell’epidermide ; la cliente percepirà un pizzicore, dato l’assorbimento di calore da parte del pelo. 

CARATTERISTICHE LASER FIBRA OTTICA 810 nm 

• Flusso continuo di energia ad alta potenza 

• Energia distribuita in modo uniforme 

• Basso tasso di danneggiamenti nel sistema 

• Garanzia di 25 milioni di spot, ma durata media del manipolo fino a 50/60 milioni di spot. 

• Trattamenti rapidi 

• Trattamento ‘’indolore’’ 

• Avanzato sistema di raffreddamento (tra lo 0 e i 5°) assicura per tutta la durata del trattamento piacevolezza e sicurezza, oltre che massima efficacia 

• la tecnologia lavora a bassa intensità (diversamente dalla luce pulsata), per questo è adatto a tutti i fototipi di pelle, da 1 a 6, ed anche alle pelli abbronzate; 

• il diodo fibra è progettato per assicurare uniformità di distribuzione dell’energia, che non viene dispersa, assicurando così l’efficacia del trattamento; 

Descrizione 

                               Laser diodo 808 nm 

                      Laser fibra ottica 

Flusso di calore generato 

Alto 

Basso 

Temperatura di lavoro 

Sotto i 36 C° 

Fino a 45 C° 

Manutenzione richiesta 

Sostituzione filtri frequenti e cambio dell’acqua una volta al mese 

Più margine di utilizzo, 

ogni sei mesi 

Garanzia diodo 

10 milioni di spot 

25 milioni di spot 

 

CARATTERISTICHE LASER FIBRA OTTICA 810 nm 

• Energia: molto più selettiva e non c’è dispersione, fino 40 J 

• Comodità: corpo macchina facilmente trasportabile e il manipolo è molto leggero e facilmente utilizzabile. 

• Raffreddamento: 0 °C a 5 °C 

• Veloce: l’alta frequenza e l’ampiezza dello spot di 12 mm permette una seduta completa in tempi brevi 

• Efficace: l’energia massima, raggiunge la papilla germinativa in maniera selettiva senza danneggiare l’epidermide. 

• Pratico: l’operatrice può selezionare più 

modalità di lavoro 12 

DIFFERENZA TRA LASER DIODO 808 nm E

LASER FIBRA OTTICA 810 nm 

Il laser a fibra ottica permette l’emissione di energia in maniera differente rispetto alla precedente tecnologia, in quanto l’angolazione di emissione nel sistema laser diodo l’angolo ha un ampiezza maggiore, e quindi un inferiore livello di penetrazione, che non permette di raggiungere con la massima energia la zona dei bulbi piliferi. 

Nel sistema a fibra ottica invece si assiste ad un emissione di luce più concentrata e con una minore angolazione,di conseguenza la luce raggiungerà al suo picco energetico proprio la zona bersaglio dei bulbi piliferi. 

 

Il Laser a Fibra Ottica emette energia,, in modo continuo e costante. Il singolo impulso quindi emette sempre energia alla stessa intensità. 

Il Laser Diodo 808 emette energia in maniera non costante, con picchi di potenza a determinati intervalli di tempo: ciò permette maggiore potenza di picco a scapito di una potenza media inferiore. 

La temperatura del follicolo pilifero aumenta con una maggiore intensità rispetto alla temperatura del derma nello stesso lasso di tempo. Questo permette di far raggiungere al bulbo una temperatura tale da far cadere il pelo, senza danneggiare la pelle, temperatura che non supera i 42° C. 

DIFFERENZA TRA IPL E LASER 

LUCE PULSATA 

• Incoerente. 

• Multidirezionale. 

• Massimo 26J. 

• Lunghezza d’onda da 500 A 1200 filtro taglia banda 630 nm. 

• No fototipo 6. 

• No estate. 

• 70.000 spot. 

• Lampada xenon. 

LASER 

• Monocromatico. 

• Monodirezionale. 

• Coerente. 

• Massima energia 40J. 

• Lunghezza d’onda 808nm. 

• Tutti i fototipi. 

• Sì estate. 

• 25.000.000 di spot. 

• Diodo. 

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IL DIODO 

 

Il diodo è un dispositivo elettrico in grado di generare un fascio di luce laser, questa viene condotta tramite fibre ottiche e al manipolo, dove oltrepassa il vetro zaffiro proiettandolo in uscita. La combinazione di questi elementi permette di raggiungere la specifica profondità d’azione per la fototermolisi selettiva. 

 

IL SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO 

Il manipolo è dotato di un avanzato sistema di raffreddamento, questo fenomeno avviene grazie alla cella di Peltier, un dispositivo termoelettrico composto da una piastra sottile dove, una delle due superfici assorbe calore mentre l’altra lo emette e si raffredda. 

Il vetro guida che entra in contatto con la pelle, è dotata di una ghiera di raffreddamento, molto utile per abbattere la temperatura sulla zona da trattare ed ottenere un effetto ‘’anestetico’’ che contrasta il calore emesso dal laser. 

Il sistema di raffreddamento di questa tecnologia parte da un massimo di 5 C° fino al raggiungimento minimo di 0 C°, da impostare in base alla zona da trattare e alla percezione del cliente. 

 

COMPONENTI, INDICAZIONI E SUGGERIMENTI 

Parametri di lavoro 

• J: joule = energia – calore (da 1 a 40 J). 

• Hz: Frequenza – velocità degli impulsi al secondo (da 1 a 10 Hz). 

• ms: Durata dell’impulso espressa in millisecondi (da 0 a 300 ms.). 

 

Risultati e mantenimento 

• Dalla prima seduta si otterrà un’eliminazione di circa il 10/20% dei peli trattati, poiché il ciclo di vita dei peli è di circa 28 gg, il risultato aumenterà di seduta in seduta, fino ad arrivare ad un’eliminazione pari al 90% dei peli presenti sulla zona trattata. Per il restante 10% rimarrà una peluria chiara e sottile. 

• Circa Ogni 6 mesi eseguire il trattamento di mantenimento. 

• Controindicazioni 

• Assunzione di farmaci fotosensibilizzanti. 

• Dermatiti, psoriasi. 

• Malattie autoimmuni. 

• Lesioni cutanee. 

• Gravidanza e allattamento. 

• Non prima di 5 anni dopo un intervento tumorale. 

• Non prima di 6 mesi dopo un’anestesia.  

FARMACI FOTOSENSIBILIZZANTI 

• Particolari farmaci possono provocare disturbi alla pelle quando, dopo averli assunti, ci si espone alla luce del sole o a trattamenti come il laser. 

Si parla, in questi casi, di reazioni di fotosensibilità 

• I farmaci che sono più spesso responsabili di queste reazioni sono: 

• Antibiotici. 

• Diuretici. 

• Farmaci antidiabetici da assumere per bocca (non l’insulina). 

• Certi farmaci usati per malattie del sistema nervoso o come antiallergici, chiamate in generale ”fenotiazine”. 

• Farmaci utilizzati per i disturbi del ritmo del cuore (in particolare quelli 

contenenti una sostanza chiamata amiodarone). 

• Farmaci ”antireumatici”. 

• Pillola anticoncezionale: 

• Antidepressivi. 

• Immunosoppressori. 

• Antistaminici. 

• Cortisone. 

• FANS (antinfiammatori come Aulin o Voltaren). 

• Le reazioni di fotosensibilità si distinguono in 2 categorie: 

• Le reazioni fototossiche sono quelle che si sviluppano sulle zone della pelle esposte al trattamento o al sole . La loro intensità dipende fortemente dalla dose del farmaco. La reazione compare dopo 5-18 ore dall’esposizione ed in genere è massima dopo 36-72 ore. 

• Le reazioni fotoallergiche coinvolgono il sistema immunitario, cioè il principale sistema di difesa contro sostanze che l’organismo riconosce come estranee a sé stesso. La reazione può estendersi anche in zone del corpo non esposte al laser o alla luce solare e può comparire anche solo dopo pochi minuti, per raggiungere il massimo nel giro di alcune ore. Questo tipo di reazione non dipende dalla quantità di farmaco assunta. 

• N.B. I dettagli sopra elencati, sono alcuni esempi; si consiglia di leggere il foglio illustrativo o chiedere il consulto del medico prima di iniziare il trattamento.